Un’altra poesia di Wiel Kusters tradotta in modo autonomo da noi, sempre riguardante la vita in miniera. L’orologio fu un regalo ricevuto dal padre di Wiel Kusters dopo 25 anni di duro lavoro da parte dell’associazione mineraria. Ovviamente era fatto per essere portato indosso in superficie, non di certo sottoterra, dove per ragioni di sicurezza era vietato l’uso di catenine, orologi da polso e altri oggetti che potessero incastrarsi o essere pericolosi, quindi la maggior parte dei minatori usava orologi da taschino, ricoperti di mica come protezione da eventuali danneggiamenti.

 

HORLOGE

Mijn vaders horloge zat in een doosje
een ijzeren kastje
met rood vilt bekleed en
met een mica venstertje
zodat je de wijzerplaat kon zien
stofvrij min of meer
stofvrije tijd’

OROLOGIO

L’orologio di mio padre stava in una scatoletta
una scatoletta di ferro
rivestita di felto rosso
con una finestrella in mica
quasi senza polvere
tempo senza polvere

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