Angolo poesia: Wiel Kusters

L’orologio

L’orologio di mio padre stava in una scatolina
una cassettina di ferro
foderata di feltro rosso
con una finestrella di mica
così che tu potessi vederne il quadrante
più o meno senza polvere
lancette senza polvere

un orologio per il sottosuolo

Anche il suo respiro finì in una scatolina come quella
una cassettina ermetica, anzi
una cassettina con un sottilissimo spiraglio
attraversato da un respiro
da fuori a dentro
da dentro a fuori
il suo cuore doveva tirare una catena
un cavo pesante

Ciò che mio padre non sapeva
mentre tirava con forza la sua catena
è che una sola cosa avrebbe domandato
“Che ore sono?”
appena prima di esalare l’ultimo respiro

Da: Doa tuut’t (1998). Ristampato come Schachtsignalen (2012)

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