Programma definitivo Minatori di memorie 3

Minatori di memorie 3: Il plurilinguismo nei contesti transnazionali della Vallonia e del Limburgo belga e olandese

11-12 aprile 2019

Bologna, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere
Sulphur – Museo Storico Minerario di Perticara (RN)
a cura di Marco Prandoni & Sonia Salsi
Giovedì 11 aprile

Dipartimento Lilec, Università di Bologna

Sala convegni

10,00 Apertura

10,30 Prima sessione: Sociolinguistica. Modera Marco Prandoni

Stefania Marzo (Lovanio), Flamano, giargianese o kapotte Vlaams? Sul patrimonio linguistico e meta-linguistico dei minatori italiani nelle Fiandre

Dolores Ross (Trieste) & Paola Gentile (Anversa/Trieste), Mina o miniera? Scambi linguistici nelle miniere olandesi e belghe

Lisa Visani Bianchini (Padova), Una ricerca sulla diffusione e percezione della citétaal tra i giovani di Houthalen-Helchteren

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13,00-15,00 Pausa pranzo

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15,00 Seconda sessione: Letteratura e traduzione. Modera Franco Paris (Napoli)

Sonia Salsi (Bologna), Et elle a voulu sa part, cette roche obscure. La memorialistica di Olinda Slongo: una storia di vita italiana narrata in francese

Wiel Kusters (Maastricht), Twee- en meertaligheid in mijn dichterlijke praktijk. Over het gebruik van Nederlands, Kerkraads en Duits / Bilinguismo e multilinguismo nella mia pratica poetica. Sull’uso di neerlandese, dialetto di Kerkrade e tedesco

Catia Nannoni (Bologna), Dinddra di Girolamo Santocono: impasti linguistici nell’universo delle seconde generazioni di emigrati italiani in Belgio

17,30 Is er liefde voor dit?~ C’è amore per questo? Incontro con il rapper Don Luca, a cura di Sonia Salsi

 

La Confraternita dell’Uva

ore 20,00 Performance di Don Luca

Declamazione di poesie da Carbone notata (Raffaelli 2019) di Wiel Kusters, con Herman van der Heide e Franco Paris

 

 

Venerdì 12 aprile

Sulphur – Museo Storico Minerario di Perticara (RN)

Apertura 10,30

Terza sessione: Storia. Modera Lilith Verdini

Daniela Tasca (Amsterdam), La difficile identità politica e culturale degli italiani nel Limburgo olandese nel ventennio 1930-1950

Carla Campanella (Ventimiglia), Lingua e cultura italiana in Belgio: politiche
d’integrazione scolastica per i figli degli immigrati italiani

Walter Basso (Rovigo), Condizioni linguistiche degli immigrati veneti in Belgio

Presentazione Minatori di memorie (Pàtron 2017) e Minatori di memorie 2: narrazioni e performance (Pàtron 2019), con Daniela Tasca e Lilith Verdini.

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13,00 Pausa pranzo

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15,00 Visita al Museo Minerario Sulphur

 

Blog della conferenza, a cura di Lisa Visani Bianchini.

 

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Flamano, giargianese o kapotte Vlaams? Sul patrimonio linguistico e meta-linguistico dei minatori italiani nelle Fiandre

Ormai ci siamo quasi, tra una settimana avrà luogo la terza edizione di Minatori di Memorie e oggi ho deciso di pubblicare l’abstract di Stefania Marzo, docente di Linguistica presso l’Università di Lovanio che ci parlerà del patrimonio linguistico lasciato dagli italiani e di alcuni aspetti della Citétaal:

Questo contributo esplora il patrimonio linguistico e meta-linguistico che hanno lasciato le famiglie italiane di minatori arrivati nel Limburgo belga dopo la seconda guerra mondiale. Sulla base di ricerche storiche, analisi discorsive di testi e interviste sociolinguistiche, si dimostrerà come la complessa integrazione linguistica della prima generazione che non è mai riuscita ad acquisire la parlata locale delle Fiandre sia stata accolta dalle nuove generazioni. Questa storia linguistica vissuta e raccontata dalle prime generazioni è stata la fonte d’ispirazione per la creazione di un nuovo vernacolo (chiamato anche Citétaal o Cités) sviluppato e praticato dai giovani sia italiani che non italiani.
Questo sviluppo storico verrà presentato in tre fasi. In primo luogo, descriveremo la complessa situazione linguistica di contatto (spesso vissuta come traumatica) delle famiglie dei minatori di prima generazione. Seguirà una descrizione delle conseguenze linguistiche di questa situazione da cui è emerso un gergo minerario multilingue utilizzato dai minatori sia fiamminghi che stranieri. In una terza parte ci soffermeremo sulla forte connessione tra questa storia di contatto linguistico e le pratiche linguistiche quotidiane delle nuove generazioni, descrivendo la Citétaal come una sorta di riflessione meta-linguistica sulla storia linguistica dei minatori del Limburgo.